• Pubblicata il
  • Autore: MATTIA MCMXCVI
  • Categoria: Racconti gay
ESSERE GAY A CAMPOBASSO - parte 2 - Camposarcone (CB) - Umbria Trasgressiva
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ESSERE GAY A CAMPOBASSO - parte 2 - Camposarcone (CB) - Umbria Trasgressiva

- E tu chi cazzo sei?
- So... sono un amico di Mattia...
- E di solito dormi qui?
- No... anzi sì... ma per terra... ehm... sul materassino gonfiabile...
- Noi non abbiamo un materassino gonfiabile... e tu e mio figlio siete due froci di merda... ho indovinato?
Mi sono precipitato in corridoio mezzo nudo.
- Smettila papà! Sì, io e lui siamo due froci di merda, come tu e quella troia che ti porti a casa siete due etero di merda! Credi di essere migliore di me? Hai rovinato la nostra famiglia e adesso fai il moralista? Fottiti... domattina ce ne andiamo e ti lasciamo campo libero!
Per un po' sono andato a stare nel monolocale di Roby che faceva ancora l'università, ma i soldi che gli passavano i suoi non bastavano per tutti e due e litigavamo spesso. In realtà, io non ero innamorato di lui e, del resto, nemmeno lui di me. Difatti, quando ho cominciato a lavorare come cameriere in un ristorante della città, ho preso subito una cotta per il titolare. Si chiamava Marcello, un tipo sulla quarantina, molto riservato, che sembrava lontano anni luce dal mondo gay sognavo spesso, avrei voluto stare con lui quando andavo a letto e iniziare ogni nuovo giorno facendomi inculare da lui, ma non osavo rivelarmi, tanto più perchè c'era ancora Roby di mezzo.
L'occasione è capitata una sera di pioggia. Contrariamente al solito, alle 22 il locale era già vuoto e io, che non potevo permettermi un'auto, dovevo aspettare il bus di mezzanotte per tornare a casa di Roby. Marcello si è offerto di accompagnarmi col suo mega-suv BMW e quando siamo entrati in macchina i nostri sguardi si sono incrociati e ci siamo baciati in bocca, così, semplicemente. Ero sbalordito e tremavo come una foglia.
- Rilassati Mattia, anch'io sono nervoso, ma non potevo più nascondere i miei sentimenti per te...
- I tuoi sentimenti per... per me?
- Sì, e spero di non aver urtato la tua sensibilità. Io credo... anzi spero, che anche tu come me...
- Senti Marcello, sono due mesi che sogno di stare con te quando vado a letto e di fare sesso con te quando mi sveglio, ma non avrei mai pensato che...
Abbiamo fatto entrambi una grossa risata e ci siamo abbracciati e accarezzati. Dovevamo recuperare il tempo perduto.

CONTINUA

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